Sono brevettabili oggetti, prodotti,
macchine, parti di esse, metodi di fabbricazione purché
abbiano i requisiti della novità, originalità e industrialità.
Ad esempio, non è validamente brevettabile un prodotto
già esposto in fiera, oppure venduto o semplicemente reclamizzato
prima della data della domanda di brevetto. Il brevetto
in sostanza è lo strumento giuridico che consente a chi
ha realizzato un’invenzione di ottenere il diritto di
produrre e commercializzare in esclusiva il trovato che
ne forma oggetto nello stato nel quale il brevetto è stato
richiesto (art. 1 L.I.). Esso è costitutivo del diritto,
per cui senza questa procedura non c’è modo di ottenere
tali vantaggi, né può essere sostituito, come alcuni credono,
dal deposito della documentazione presso un Notaio. il
Italia vige il principio del "first-to-file"
per cui i diritti su un’idea spettano a colui che brevetta
per primo. Tutelare un oggetto è sicuramente indispensabile
per battere la concorrenza ed evitare che altri si affrettino
a copiare quanto si è creato, sfruttando illecitamente
il risultato di lunghe e costose ricerche. Per questo
motivo il ricorso a questo tipo di protezione è molto
forte in economie aggressive come quella degli Stati Uniti
che ha fatto, e fa, dell’ innovazione il suo cavallo di
battaglia sul mercato mondiale, ma anche di altre economie
in forte crescita come quella giapponese e quella tedesca.
Possedere un brevetto su una determinata tecnologia è
un aspetto importante per intraprendere fruttuose relazioni
commerciali e magari creare joint-venture con aziende
straniere. Bisogna sottolineare che non tutti i brevetti
hanno lo stesso valore, sia da un punto di vista commerciale
che da un punto di vista giuridico. Appena si ha un'idea
la prima cosa da fare è quella di accertarsi che essa
sia realmente nuova. Ciò è possibile, in via ufficiosa,
visitando negozi e fiere del settore, richiedendo i cataloghi,
utilizzando Internet, ma l'unico modo concreto per avere
un panorama sulla "priority art" è quello di
effettuare una ricerca tramite uno studio specializzato.
Accertato che l'oggetto che si vuole brevettare non esiste
occorre valutare se esso ha i requisiti e successivamente
valutare a quale tipologia corrisponda. In Italia esistono
i seguenti tipi di brevetto: Il
BREVETTO D'INVENZIONE dura venti anni a contare dalla
data di deposito della domanda, purchè si paghino le tasse
di mantenimento annuale. Il
MODELLO DI UTILITA' è un brevetto che riguarda una
piccola modifica di un oggetto noto, ma che gli conferisce
una maggiore utilità o comodità d'uso. Dura dieci anni
dalla data di deposito della domanda, purchè si paghino
le tasse di mantenimento. Il
MODELLO ORNAMENTALE è un brevetto che protegge il
solo aspetto estetico di un oggetto e non la sua funzionalità.
Ha una durata di venticinque anni dalla data di deposito,
purchè si paghino le tasse di mantenimento. Con una sola
domanda si possono depositare fino a cento oggetti diversi.
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